Bonifica Amianto Friabile

Un rimedio ad un passato incauto

Oltre ad una massiva produzione ed uso di materiali contenenti amianto in matrice mista o compatta ovvero miscelata con matrici cementizie o collose, vi è stato in passato un subdolo uso di amianto in matrice friabile per coibentare tubazioni, guarnizioni, stucchi, spruzzato insieme a poliuretano, cordame, colle e pavimentazioni in vinil-amianto.

Questi oggetti o formazioni materiche sono diffuse e difficili da riconoscere, possono essere celati all ‘interno di macchinari, vecchie caldaie o centrali termiche.

Per bonificare questi ambienti è necessario approntare su misura veri e propri confinamenti statici e dinamici per poterne garantire la sicurezza per operatori e aree limitrofe durante tutte le lavorazioni. A differenza della matrice compatta, la matrice friabile quindi prevede un iter molto più complesso per isolare e decontaminare addetti e attrezzature. E’ necessario collaudo da parte SPSAL Servizio Medicina del Lavoro preliminare all ‘inizio lavori e alla restituzione attraverso campionamenti a fine lavori. Durante le lavorazioni saranno garantiti ricambi d’aria attraverso estrattori con filtri HEPA e decontaminazione operatori attraverso modulo a 4 stadi. In alcuni casi, per le bonifiche di tubazioni coibentate si pùo anche optare per un protocollo più semplice ed economico per operare denominato tecnica del GLOVEBAG, permettendo la pulizia della tubazioni con appositi Big Bag muniti di guanti interni che isolano le lavorazioni.

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